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Cedolare secca: conviene? Calcolo e dichiarazione (2026)
Se affitti una casa, hai due opzioni: cedolare secca (aliquota fissa 10-21%) oppure tassazione ordinaria sul reddito complessivo. Quale conviene? Dipende dal reddito totale, dalla regione, dal valore dell'affitto. Questa guida ti aiuta a scegliere e ti spiega come dichiarare.
Ente
Agenzia delle Entrate
Tempo
2–3 ore
Aggiornato
Apr 2026
Cosa ti serve
- ✓Codice fiscale proprietario
- ✓Contratto di affitto registrato
- ✓Valore affitto annuale lordo
- ✓Dichiarazione IRPEF degli ultimi anni
- ✓Informazioni sulla proprietà (valore catastale, localizzazione)
Procedura passo per passo
1
Calcola il reddito: cedolare vs tassazione ordinaria
CEDOLARE SECCA: Paghi un'imposta fissa sul 10% del canone annuo lordo (aliquota 21% se canone superiore a €2.700/mese, 10% per canoni inferiori). Non includi il reddito nella dichiarazione complessiva. TASSAZIONE ORDINARIA: Il reddito da affitto si somma al reddito complessivo (stipendio + altri redditi) e paghi le aliquote IRPEF progressive (dal 23% al 43%).
La cedolare secca conviene se il tuo reddito totale è alto (aliquota IRPEF >21%). Se il reddito è basso (<€25.000), conviene la tassazione ordinaria.
2
Decidi: cedolare secca o tassazione ordinaria?
Cedolare conviene se: reddito complessivo alto (>€50.000), aliquota IRPEF marginal >21%, affitto piccolo (<€10.000/anno). Tassazione ordinaria conviene se: reddito basso, affitto molto alto, vuoi aggiungere deduzioni (manutenzione, tasse). Calcola con il simulatore dell'Agenzia delle Entrate.
La scelta è vincolante per 4 anni (salvo rinuncia). Scegli bene.
3
Se scegli cedolare secca: registra il contratto
Il contratto di affitto DEVE essere registrato presso l'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla firma. Costo: ~€67-€100. La registrazione è obbligatoria sia per cedolare che tassazione ordinaria. Se non lo registri, il contratto è invalido.
Puoi registrare online tramite il portale dell'Agenzia delle Entrate con SPID o delega a un commercialista.
4
Comunica la scelta cedolare secca
Entro 30 giorni dalla registrazione del contratto, comunica la scelta cedolare secca all'Agenzia delle Entrate (modulo RW). Se non comunichi, il contratto è tassato ordinariamente. La comunicazione è online via SPID o via commercialista.
La scadenza di 30 giorni è importantissima. Se la perdi, perdi il beneficio della cedolare.
5
Dichiara nella dichiarazione annuale (730 o Redditi)
Nel 730 o modello Redditi, dichiara il reddito di affitto con cedolare secca. Non devi aggiungere spese di manutenzione o altre deduzioni (sono già considerate nella cedolare). Pagherai l'imposta calcolata dal sistema tramite addizionali IRPEF e imposte locali.
La cedolare secca è una scelta facile per chi non vuole complicarsi la vita con deduzioni.
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Cedolare Secca — Guida Agenzia delle Entrate
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